FIRENZE, SABATO 11 GENNAIO: SI RIUNISCE IL COORDINAMENTO LAVORATRICI/TORI AUTOCONVOCATI PER L'UNITA' DI CLASSE

 

Sono da poco passate le undici quando – nella sala cinematografica, intitolata ad Enrico Signori, posta al terzo piano dell’immensa struttura che ospita il Centro Popolare Autogestito di via di Villamagna 27/A – si apre la prima iniziativa dell’anno del Coordinamento Lavoratrici/tori Autoconvocati per l’unità di classe.

 

L’introduzione è affidata al ferroviere viareggino Riccardo Antonini che ricorda il percorso che ha portato all’appuntamento del sette dicembre scorso a Torino, in memoria della strage avvenuta alla ThyssenKrupp nel 2007, per poi menzionare quali sono gli obiettivi della giornata.

 

Si tratta di trarre un bilancio dell’attività svolta fino ad oggi, stabilire come proseguire nella lotta per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, e come attrezzarsi per sviluppare il lavoro del Coordinamento per rispondere adeguatamente al livello crescente di repressione, sia da parte padronale sia da quella statale.

 

Essa si manifesta attraverso sanzioni disciplinari e pecuniarie pesantissime, legate ad una visione distorta – data da alcune sentenze della Corte Suprema di Cassazione – del così detto “obbligo di fedeltà all’azienda” ed all’applicazione dei decreti sicurezza voluti dall’ex ministro Matteo Salvini, dei quali si chiede la totale cancellazione.

 

La successiva discussione porta all’adesione al corteo del prossimo sabato diciotto a Prato, dove viene deciso di essere presenti con il proprio striscione per rimarcare la propria distanza siderale dalla piattaforma “Prato sta con gli operai” che vede al proprio interno personaggi vergognosi come quelli di Sinistra Italiana.

 

Tra le altre proposte, appare significativa quella che riguarda una manifestazione da tenersi a Ravenna intorno al tredici marzo, nell’anniversario della strage, avvenuta nel 1987, di tredici lavoratori morti asfissiati alla Mecnavi, che rappresenta la peggiore strage sul lavoro avvenuta in Italia nel dopoguerra.

 

Infine, l’assemblea invia, in occasione della concomitante manifestazione No Tav a Torino, un messaggio di sostegno alla lotta della val di Susa, ed in particolare di solidarietà all’attivista Nicoletta Dosio, assurdamente detenuta al carcere delle Vallette per il solo motivo di voler difendere il territorio dove vive.

 

 

Bosio (Al), 13 gennaio 2020

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

http://pennatagliente.wordpress.com